L’Islanda è sicuramente un posto unico al mondo, i suoi colori, il verde dei prati, il nero della lava e il bianco dei ghiacciai sono così dominanti che cancellano gli altri. Indubbiamente un viaggio nella natura, per quanto riguarda l’arte, poco o nulla.
Il percorso ed i Waypoint su Google Maps potete trovarli qui: Islanda/FarOer Googlr Maps
Bellissime le foto scattate da Marcello durante il viaggio!
Periodo: dal 29/06 al 03/08
Equipaggi: due equipaggi con 2 adulti ogni mezzo
Mezzo personale: Semintegrale CI Elliot 55p motorizzato Fiat Ducato 2300
Km percorsi: in totale 6.780 di cui 3.578 Islanda, 382 FarOer
Materiale utilizzato:
– diari di viaggio da siti internet
– satellitare Garmin Dezl 560LT con mappa Europe NTU 2012.4
– Samsung Tab con Navit mappe Faroe Island
– guide per viaggiare Polaris, Islanda
– Tourist Guide 2012 Faroe Islands (www.faroeislands.com)
– carta Reise., Islanda 1/425.000 – carta Faroe Islands 1/200.000 free copy
Itinerario:
(vedi itinerario completo su Google Maps cliccando sull’icona del navigatore) percorso terrestre attraverso Svizzera, Germania, Danimarca, poi traghetto da Hirtshals a Seyðisfjörður con sosta a Torshavn
Viabilità:
Il percorso fino al porto Danese è praticamente tutto autostradale, in Svizzera è necessaria la vignetta, in Germania e Danimarca gratis. Le strade come le autostrade sono ottime, In Islanda la 1 è praticamente tutta asfaltata, anche altre strade che da cartina risultavano sterrate erano asfaltate, dei km. percorsi in Islanda circa 900 erano sterrato percorribili dal camper a velocità 25/35 kmh a causa del “tolè”, altri 400 Km li abbiamo percorsi con un mezzo 4×4 affittato per la visita all’Askja. Riassumendo, procedendo con calma molte strade di quelle a tre cifre, compresa la 612 che porta a Latrabjarg sono percorribili anche dai camper. Per non allungare ulteriormente il percorso abbiamo utilizzato il traghetto da Brianslaekur a Stykkisholmur. Nelle isole Faroer abbiamo percorso pochissimo sterrato.
Soste:
(consultando l’itinerario si hanno Waypoint precisi, e ingrandendo la mappa si visualizza il sito specificato) Campeggi = in Islanda dei pochi campeggi che abbiamo utilizzato, a parte quello in collina di Akureyri (molto bello) gli altri sono praticamente un prato con zona servizi, le altre soste le abbiamo sempre fatte nei parcheggi dei vari siti senza alcun problema.
Alle FarOer abbiamo utilizzato per una notte il camping di Selatrad propostoci gratuitamente con il biglietto del traghetto, situato a metà di un fiordo dove non andrebbe nessuno, è praticamente un parcheggio sul molo del paesino (4 case) però dotato di corrente, WiFi gratuito e servizi nuovi e pulitissimi.
Costi:
Eur/Isk = 1/153,12 Gasolio Lt. = 1,50/1,60 €
Campeggi
(2 adulti + camper) = 1520 €
Per acquisti alimentari il costo era mediamente un 10/15% più che da noi
Post it:
– a differenza di quanto letto in alcuni diari non esiste alcun problema per i rifornimenti di carburante a meno che non si affrontino percorsi interni improponibili per i nostri mezzi, i distributori sono tutti self service e necessitano di carta di credito (raramente richiesto il Pin), praticamente tutti sono dotati di spazzoloni per il lavaggio delle vetture gratuitamente
– il carico e lo scarico delle acque è possibile farlo presso i distributori di carburante, presso alcuni è anche possibile lo scarico della cassetta wc, altrimenti nei vari camping anche senza dover sostare.
– Internet, i camping e i punti Info sono quasi sempre dotati di rete Wireless
– Il cellulare ha funzionato ovunque.
Riflessioni personali:
Islanda in una frase – paese magnifico dove non vorrei mai vivere
L’Islanda è sicuramente un posto unico al mondo, i suoi colori, il verde dei prati, il nero della lava e il bianco dei ghiacciai sono così dominanti che cancellano gli altri.
Quello che più mi ha stupito è la quasi totale assenza di alberi e di campi coltivati, mentre oltre alla presenza del normale bestiame (mucche e pecore), credo di non aver mai visto tanti cavalli così come moltissime sono le specie di uccelli.
Indubbiamente questo è un viaggio nella natura, per quanto riguarda l’arte, poco o nulla.
La gente è cordiale e disponibile, ma come tutti i paesi nordici abbastanza chiusa.
I nostri venti giorni di soggiorno sono praticamente durati di più perché tramontando il sole pochi minuti dopo mezzanotte la giornata la vivevi totalmente.
Bellissime anche le FarOer anche se paesaggisticamente più “normali”