Quest’anno l’idea è stata di andare in Svezia, decisione che ho preso l’anno scorso in Danimarca quando dal marina di Helsingor, guardavo la costa vicinissima della Svezia e i traghetti che andavano avanti e indietro. Ma secondo me non è stata una grande idea, perchè i chilometri sono veramente tanti e diventano troppi per come mio marito ha voluto impostare il viaggio in modo particolareggiato attorno alla Svezia del Sud, fino a Stoccolma passando per la zona dei laghi centrali.
Ho voluto vedere Oslo. Il ritorno è stato fatto per la Svezia occidentale fino a Helsinborg.
Vacanze critiche se si considera la spesa di ben € 1.800 solo per il gasolio, traghetti e ponti per un totale di Km. 6.098 con partenza da Milano. Io penso che con i 3.053 € che abbiamo speso in tutto per due persone potevamo vederci le stesse cose, magari limitare quelle meno interessanti ed andare in aereo pernottando nelle pensioni a buon mercato, oppure andare con un viaggio organizzato, la fatica è stata notevole. Figuriamoci se andavamo a capo Nord.
Il viaggio è stato svolto a bordo di un camper LAIKA Ecovip 8; l’equipaggio era composto da Graziella ed Enea di anni 73 e 74.
Il Diario del viaggio
Partiamo Domenica 29 luglio, Cinisello Balsamo – Memmingen (area di sosta molto comoda a 100 Km. circa da Monaco, costo € 5). La strada è Milano, Chiasso, San Bernardino, Germania.
In Svizzera c’è da acquistare la vignetta e conviene, perché poi si usa anche al ritorno: è annuale.
Lunedì 30 luglio, Memmingen – Melsungen (uscita sull’autostrada 82 dell’autostrada che va ad Hamburger) Km. 417.
Melsungen è un bel paese sul fiume Fulda ed ha un parcheggio sulla piazza, gratuito dopo le ore 18, fino alle 10 della mattina.
Martedì 31 luglio, Melsungen – Grossenbrode (uscita dall’autostrada che va a Puttgarden, pochi chilometri prima). Km. 459.
Grossembrod è sul mare di fronte c’è l’sola ed è a pochi chilometri dall’imbarco. Abbiamo scelto questo paese di vacanza perché a due aree di sosta, una delle due è particolarmente comoda e graziosa, i tedeschi ci passano le vacanze, ha un centro di fitness, la possibilità di fare delle docce strepitose con 50 centesimi in ambiente riscaldato. Costa € 12 e ovviamente come quella di Memmingen ha lo scarico e il carico per i camper. Segnalo l’indirizzo: Familie Reise Sudstrand 1 (Sudstrandcenter). L’altra area di sosta è sul porto ma è in disordine e sembra di stare un po’ baraccati.
Mercoledì, 1 agosto. Grossenbrode- Malmo – Lund – Km. 260
Da Puttgarden a Rodby in Danimarca, passiamo con il traghetto, che costa per il nostro camper (mt. 6,80) € 107, il Ponte sull’Oresund € 84.
Ci fermiamo a Malmo in una zona residenziale in riva al mare, sono le 15 e io chiedo a mio marito che ci facciamo lì, appunto in pieno pomeriggio. Ci sarebbe anche un parcheggio per la notte, ma non mi interessa restare lì, ho fatto tutti quei chilometri per questo?
Qui incominciano le prime discussioni, lui propone di andare a Lund dove c’è una bella chiesa da visitare, la mia idea era ben diversa: iniziare ad attraversare le Svezia in diagonale, vedere i due laghi e poi andare a Stoccolma e da lì ragionare. Invece a Lund non siamo riusciti neppure a parcheggiare, la chiesa era chiusa, e così siamo andati a Trelleborg in un campeggio, al prezzo di Sek. 260, abbiamo pagato con il bancomat perché non avevamo ancora un soldo svedese.
Alla mattina dopo ci siamo accorti che un chiometro fuori Trelleborg, dove peraltro c’è un porto attivissimo che porta navi traghetto, da Rostock, Kiel, c’era un’area di sosta sul mare. Il campeggio era del tipo mega villaggio di vacanza con roulotte permanenti in stile nostri campeggi adriatici e della Toscana. Dopo di allora abbiamo cercato di evitare quel genere di siti, non mi piacciono.
Con il nostro nuovo TomTom, ci siamo fatti indicare il bancomat più vicino per andare a prelevare.
Il cambio con l’Euro è di circa 8,20 corone Svedesi.
Giovedì, 2 agosto Trelleborg, Hollvigen (cittadina sul mare con villette di vacanza elegantissime) Skanor (area di sosta sul mare molto bella)
Siamo su una penisola dove gli svedesi vengono a fare le vacanze e infatti con una temperatura esterna di 20° si facevano il bagno in mare. Un mare peraltro brutto, uno strano colore, e pieno di alghe.
Sulla strada fra Trelleborg e Skanor, in riva al mare c’è un enorme campo da Golf.
A Skanor l’area di sosta è assieme al marina, come molto spesso accade anche in Danimarca, e qui ci sono negozi di pesce fresco e pesce da consumarsi anche seduti e cucinato dal negoziante. Io compro del pesce fresco molto buono. Comunque in ogni area di sosta si paga non meno di 200 Ks per due persone, non male, circa 25 €.
Venerdì 3 agosto, Skanor – Trelleborg – Ystad – Kristianstad – Karlshamn. Km. 185
Ystad è una bella cittadina, dove ci fermiamo per passeggiarci e vedere come è fatta, questa cittadina dove sono ambientati i gialli del commissario Wallander. C’è una bella piazza del mercato dove facciamo un po’ di spesa e compriamo il pane.
Durante il viaggio volendo andare a visitare uno Slott (castello) veramente insignificante, ci siamo infilati in una strada privata, assolutamente deserta dove Enea ha fatto una marcia indietro non accorgendosi che aveva sul fianco destro un masso enorme, messo li appunto dagli abitanti per non fare entrare le auto. Lo scalino ora è inservibile, ed inoltre non essendo chiuso completamente fa fischiare l’allarme. A Karlshamn, un camperista italiano ha ci ha aiutati e ha scovato il modo per non far più suonare l’allarme di scalino non perfettamente chiuso, usando una molletta dei pann
Sabato, 4 agosto 2012; Karlshamn – Karlskoma, Km. 54
Anche qui c’è un’area di sosta nel porto. Piove, ci sono 20°. Enea va a visitare il Museo della Marina. Nel pomeriggio prendiamo un battello di linea che fa un giro fra le varie isole del golfo. Ci impiega tre ore il costo dei biglietti è di Ks. 380. Per fortuna è uscito un po’ di sole.
Domenica, 5 agosto; Karlskrona – Kalmar, Km. 8
Alle porte di Kalkar facciamo la spesa in un Supermercato Netto, qui scopriamo che l’acqua da bere costo 9 corone un litro e mezzo, esattamente come un litro di latte, decidiamo che quando avremo finito le nostre bottiglie, berremo l’acqua del rubinetto. La meta comunque da Kalmar è l’isola di Oland, sulla quale ci si arriva mediante un bel ponte.
All’isola di Oland ci fermiamo al Camping Ekerund dove ci chiedono 380 corone, solito campeggio villaggio, strapieno, ci fanno scaricare le acque nere e grige, più caricare le chiare e parcheggiare sul un loro prato per la modica cifra di 200 corone.
Lunedì, 6 agosto; a Nord dell’isola, strada 136.
A Sandvik: mulino a 8 piani; Byums Raukar:zona di interesse geologico, pile di roccia calcarea dalle forme singolari generate dall’erosione marina; a Kallahamn chiesetta abbandonata. Riserva di Trollskogen, passeggiata di km. 6 a piedi in riva al mare e in mezzo a boschi con alberi particolari. Per la notte ci siamo fermati a parcheggio di Nebbelund. Questa parte dell’isola è molto verde, con foreste e boschi.
Martedì, 7 agosto; isola di Oland.
Siamo ritornati alla riserva Naturale di di Trollskogen, ci sono vari percorsi a piedi molto belli.
Passando a pochi chilometri da Nebbelund con il camper e vediamo il Neptuni Akrar, una distesa di pietrisco dipinto di rosa e violetto da migliaia di piantine di Echium vulgare. Qui vicino c’è anche il fare di Lange Erik. Abbiamo fatto il giro della punta e siamo andati a Lottorp credendo di andare ad un antico insediamento di pescatori che non abbiamo trovato, siamo andati alla chiesetta di Santa Brigida, c’è un rudere: insomma chilometri e tempo perso a Gardby abbiamo potuto fermarci per la notte.
Mercoledì 8 agosto, isola di Oland
A Sud dell’isola c’è una grande pianura che è costituita da uno strato compatto di roccia calcarea ed è totalmente priva di alberi. A Gottinge ci sono delle pietre poste in modo tale da disegnare una nave di 30 metri. A Ottemburg c’è una stazione di ricerca Ornitologia, nell’omonima riserva vice una comunità di cervi.
A Eketorps Borg, luogo segnalato come interessante c’è solo un museo e una fortezza ricostruita in epoca moderna con materiali antichi. Alla sera ci mettiamo nel porto peschereccio di Degerhamn, dove c’è tutto quello che ci necessita, anche una splendida lavanderia con macchine per lavare e asciugare il costo è di sole 120 Sek.
Giovedì 9 agosto 2012 da Degerhamn (isola di Oland) Vaxio Ekna Rottne
Partiamo dal porto dopo aver fatto il bucato. Sulla strada facciamo la spesa in un ICA e programmiamo il Tom Tom per una frazioncina di nome Ekna, dove c’è un campeggio nature. Un posto da sogno, in mezzo ai boschi a ai laghetti, paghiamo 10 € per una notte. Decidiamo di non andare a Vaxio, una cittadina rinomata per le sue vetrerie, francamente non mi interessa
Venerdì 10 agosto; Ekna – Lonckoping – Vatsena (sul lago di Vattern)
Il viaggio è piuttosto monotono salvo che per la scoperta di un porticciolo in un paesino di nome Hostholm, dove ci fermiamo a pranzare. Nel porto c’ un parcheggio gratuito per i camper. E’ uscito il sole: Il lago è talmente grande che sembra un mare.
A Vdsena parcheggiamo proprio nei pressi della chiesa di Santa Brigitta, ma poi ci accorgiamo che è un parcheggio dell’albergo. Oggi c’è molta folla, si sono tutti radunati qui, c’è aria di festa, non è quindi il caso per pernottare in un parcheggio, che è si sul lago, ma anche se nessuno ci dice nulla, vediamo bene che il parcheggio è riservato. Quindi andiamo a Motala, sul Gota Canal e c’è una parcheggio a pagamento per i Camper, con l’elettricità e gli altri servizi.
Sabato 11 agosto 2012 da Motala a Norsholm
Ci spostiamo di una sessantina di chilometri, tra Linkoping e Norkoping, perchè abbiamo segnalata un’area di sosta a Norsholm, proprio in riva al Gota Canal. Il costo è di Sek. 175. Si può avere l’elettricità e lo scarico delle acqua grige ma non delle nere. Il luogo è pittoresco, il canale scorre placido e spesso devono alzare le chiuse per far passare delle imbarcazioni. Facciamo anche una breve passeggiata e la spesa in un piccolo negozio ICA.
Domenica 12 agosto 2012 – da Norsholm a Stoccolma
A Stoccolma usando il navigatore il navigatore abbiamo raggiunto con estrema facilità l’isola di Langholmen, dove c’è una comada e grande area di sosta per i camper. Elettricità e tutti gli altri servizi. C’è una Reciption con personale molto professionale, gentile e disponibile, che funziona proprio bene, circa informazioni, depliant della città, mezzi da usare per spostarsi. Il costo è di Sek. 240 per le 24 ore. Impariamo subito come usare i mezzi di trasporto, a Stoccolma ci sono parecchi treni urbani e metropolitane, più ovviamente tanti autobus.
A 800 metri dall’area c’è una fermata della metropolitana la Hornstull: le stazioni sono segnate con una T. Volendo in centro ci si può andare in bici percorrendo Km. 2. Facciamo qualche conto economico, e decidiamo che la card per Stoccolma per 5 giorni costa Sek 950 a persona (più di 100 €) non ne vale la pena, perché nessuno di noi due, andrà per più di 2 volte al giorno in un museo, non per altro, sarebbe stroppo stancante. Quindi confrontiamo il costo delle entrate nei musei, usando il libretto della Stockolm Card e ci accorgiamo subito che non vale la pena, con la Stockolm Card si paga al giorno di più di quanto effettivamente si consumerà.
Optiamo quindi per la tessera dei trasporti pubblici che costa Sek 160 per 3 giorni, circa 20 €, mentre per i musei pagheremo di volta in volta.
Arriviamo in centro alle 14,30 e passiamo comunque all’ufficio Turistico vicino al quale c’è il Municipio, lo Stadshuset, è il palazzo comunale ed è qui nel Salone Blu e nel salone Dorato che si tiene il banchetto che segue l’assegnazione del premio Nobel; sono molto incuriosita perché è in questo edificio che viene ambientato l’inizio di un libro di Liza Marklund “Il testamento di Nobel”. Purtroppo dobbiamo tornare per la visita il giorno dopo, c’è infatti una manifestazione studentesca nel cortile.
A piedi di avviamo per la Gamba Stan, la cattedrale chiude alle 16, e facciamo appena in tempo ad entrare nella chieda dei francescani dove c’ il Pantheon dei Reali. Anche nella chiesa si pagano 80 corone. (vedi foto), Passiamo davanti al Palazzo Reale (entrata 150 Sek.) ma non entriamo.
Passeggiamo per le strade della città vecchia, tutto il quartiere dello Gamla Stan.
Stoccolma è bellissima, una metropoli che non ti dà la sensazione dell’oppressione, girarla è facile, le zone sono bellissime, ben tenute, vivaci, piene di persone che vanno a spasso chi a piedi, che in bici, chi in auto, chi sui mezzi pubblici, senza darsi fastidio l’un l’altro, educatissimi, non si sognerebbero mai spingerti, di urtarti per la loro fretta. Tutti, ma proprio tutti parlano un inglese fluente, e passano da una lingua all’altra senza neppure pensarci.
E quando sei qui, vorresti abitarci, nelle loro belle case, nelle loro strade pulite e ordinate, fra quella gente che è sempre in giro, che ama divertirsi, stare in compagnia. Si vedono un sacco di mamme con due, tre e anche quattro bambini. Si vedono famiglie che si occupano della prole, vecchi che vanno a passeggio, nessuno è solo o escluso.
Qui non c’è l’atmosfera triste ed esistenzialista che abbiamo trovato nei film di Bergam, assolutamente, questa gente non ha nulla dello stereotipo che ci siamo fatti noi della “gente del nord”. Non ci sono ubriachi in giro, gli svedesi amano mangiare, sono tutti nei locali:ristoranti, pizzerie, paninoteche, cremerie, caffetterie, dove stanno in compagnia e se la raccontano. Niente incomunicabilità, niente musi lunghi, niente noia.
Lunedì 13 agosto – Stoccolma: Nordiska Museet, Vasa Museet.
Per l’entrata ai due Musei abbiamo speso Sek 400. Do qui di seguito i prezzo della Stockolm Card: 1 giorno (24 ore) Sek 450; 2 giorni (48 ore) Sek 625; 3 giorni (72) Sek 750; poi si passa ai 5 giorni (120 ore) Sek 950.
Come si può vedere noi per l’entrata a questi 2 Musei che ci interessavano abbiamo speso solo Sek 400.
Il Nordiska Museet è ispirato a tendenze e tradizioni, vita e lavoro in Svezia. E’ un museo vasto e ci impieghiamo abbastanza tempo per girarlo tutto.
Il Vasamuseet è costruito intorno al Vasa che è l’ unico vascello superstite del XVII secolo al mondo. Il Vasa è un tesoro artistico straordinario con le sue centinaia di sculture e i suoi componenti originali.
Martedì 14 agosto – Stoccolma: Museo di Arte Moderna, Municipio.
Il Moderna Museet possiede una buona raccolta di opere di artisti contemporanei e moderni: l’allestimento cronologico dei musei d’Arte del novecento è stato volutamente ribaltato, infatti compaiono prima le opere dei contemporanei che per lo più sono delle “istallazioni” per me poco artistiche: I pezzi sono sceltissimi, secondo la guida in modo da poter ammirare i capolavori dei maestri che più hanno segnato la vicenda artistica del novecento.
Poi torniamo allo Stadshuset (il Municipio) uno dei più bei monumenti di stile romantico nazionale della zona. Qui la visita è guidata ed avevamo preso l’appuntamento il giorno prima. Ci accompagna una ragazza che fa da guida in italiano.
La visita è di grande soddisfazione, appunto come avevo già detto il luogo ospita il banchetto dei Nobel il 10 dicembre di ogni anno. E’ molto interessante la spiegazione che ci dà la guida delle motivazioni artistiche della costruzione dell’edificio e degli interni data dall’architetto esecutore. Le due sale, quella dorata e quella blu sono imponenti e richiamano molto le sale dei nostri principi rinascimentali italiani.
Si resta orgogliosi di vedere che le scalinate interne all’edificio e il cortile, siano tutte ispirate a Leonardo da Vinci. All’uscita sul retro che da sul lago Malaren, si possono ammirate molti spunti architettonici tipici del nostro Palazzo Ducale di Venezia. Questi sono i momenti in cui mi sento orgogliosa di essere italiana, che fanno da peso positivo quando invece penso che qui c’è una delle migliori democrazie del mondo, mentre da noi….
Torniamo alla cattedrale di Stoccolma che è aperta e possiamo vedere almeno l’interno, visto che l’esterno è poco più di una qualsiasi chiesa di paese qui da noi. Dentro, l’entrata è anche qui a pagamento c’è la Statua di San Giorgio e il Drago e la principessa e l’agnello.
Poi andiamo allo Stadmuseum (Museo Civico della città di Stoccolma): L’ide è di farci dare una mappa del percorso “a spasso con Lisbeth e Mikael” i due personaggi della Trilogia Millenium di Stieg Larsson, suggerita dalla Guida T.C.I Svezia: un modo divertente di far conoscenza con il quartiere di Sodermalm, che viene così spesso citato nei 3 libri. Infatti al Museo hanno una vera e propria mappa dei siti per chi vuole vederseli con un fai da te, senza aderire a qualche gruppo. A fare il giro ci andremo il giorno dopo. Ormai e sera e siamo stanchi. Tirando le somme economiche abbiamo speso per entrate nei Musei e trasporti in 4 giorni Sek 1200, per 2 persone, anziché 1900 Sek che avremmo speso con la Card.
Mercoledì 15 Agosto Stoccolma: i quartieri meridionali del Sodermalm.
L’itinerario Larsoniano ci permette di visitare questo quartiere molto bello, con parti antiche modeste e palazzi ottocenteschi veramente lussuosi e spettacolari. Dalla Monteliusvagen si ammira il più bel panorama di Stoccolma. Ci si arriva per una stradetta pedonale, fra palazzi e ville e la roccia che si affaccia sull’acqua.
Qui si conclude con grande soddisfazione la nostra visita a Stoccolma, cinque giorni di sole e bel tempo. Torniamo al nostro camper soddisfatti e con l’idea che volendo restare altri giorni si potevano vedere ancora molte altre cose.
Giovedì 16 agosto – Lago di Malaren:Mariefred – Strangnas
Tra i più grandi laghi svedesi (1140 kmq. E una profondità massima di 60 m.) il lago di Malaren bagna la parte occidentale di Stoccolma confondendosi con le acqua del Baltico proprio in corrispondenza del centro cittadino, dove si trova la grande chiusa si Sodermalm.
Le escursioni attorno al lago si possono fare a bordo di molti battelli turistici in partenza dal molo davanti al Municipio di Stoccolma. Ma si può scegliere anche di andarci per via terra, facendo un percorso stradale proprio attorno al lago partendo da Stoccolma e ritornando Stoccolma. Noi abbiamo fatto Mariefred e Strangnas.
A Mariefred ci siamo arrivati con l’autostrada E 20 con una sessantina di chilometri. Siamo andati al Castello di Grisshols dove c’è un bel parcheggio grande, ma la cosa più bella è il porticciolo di questo piccolo paese che visto dall’acqua sembra una cartolina. Non avevo ancora visto una paesino sull’acqua così bello. Avremmo sicuramente potuto parcheggiare sul porticciolo ma quasi mi dispiaceva rovinare l’armonia delle casette sull’acqua, così decidiamo di andare fino a Strangnas dove c’è la solita area di sosta segnalata dall’ADAC e dove paghiamo i soliti Sek 200. Strangnas è una bella cittadina ricca di storia.
Venerdì 17 agosto Strangnas – Vasteras (ancora sul Malaren) – Kristinenhamn (sul lago di Vanern)
Tutti questi paesi sono luoghi di villeggiatura, bellissimi, curati, tranquilli, eleganti, case splendide, eppure non hai la sensazione di essere in posti per gente ricca, no qui vivono persone con un reddito medio, piccoli borghesi soddisfatti e hanno ragione ad esserlo.
Durante tutto il nostro viaggio incontriamo sempre turisti in camper, e sono tutti svedesi, con camper di livello alto. Tutti come noi cercano i posti più suggestivi, se possono evitare i campeggi lo fanno, anzi sono sempre nei porticcioli e nelle aree di sosta camper, o in posteggi liberi, è carino vedere che essere nei camper ci fa sentire uguali, con lo stesso stile di vita, con lo stesso modo di fare.
Abbiamo incrociato due o tre camper italiani: Gli italiani con il camper sono tutti a Capo Nord.
Sabato 18 agosto Kristinenhamn – Ariag – Oslo Km. 269
Ho voluto assolutamente aggiungere al nostro itinerario, che era diverso, Oslo. Infatti ho preferito rinunciare ad andare a Orsa, poi nella Valle del Fryken, e parte del lago di Vanern, tagliando via la parte occidentale per portaci direttamente su Oslo per la E 18.
La E 18 che percorriamo si snoda in mezzo a un paesaggio meraviglioso: boschi di betulle e pini, laghetti, terreno collinare granitico, coperto da un leggero strato di terra, tutta ex zona glaciale, enormi massi ricoperti di muschio verde. Qui vedo la Svezia che mi aspettavo, Ariag un paese sulle rive di un laghetto circondato da boschi.
Siamo arrivati a Oslo alle 18, e avendo avuto da un’amica un’indicazione per un’area di sosta camper in uno dei tanti porti turistici di Oslo, con delle indicazioni che ci sembravano precise, cioè, sul mare a Ovest centro svincolo Skoyen, eravamo sicuri di arrivarci facilmente. E’ stato veramente un incubo, siamo passati sotto il Tunnel dell’Operà almeno 6 volte, siamo usciti nel quartiere Skoyen, nessuno che sapesse dirci dove trovare il sito, che dopo infiniti giri, per puro caso abbiamo trovato.
Un posto molto carino, sul fiordo, in riva al mare dunque. Alla sera l’acqua si tingeva di rosso e tutto veniva illuminato dal sole al tramonto. Il sito si chiama Siolyst Marina a Skoyen. Il costo è di Nok 200 ogni 24 ore.
Domenica 19 agosto Oslo
Con il bus 32 o con il 31 si arriva nel centro di Oslo con poche fermate. Ci si può andare anche in bici su una meravigliosa pista ciclabile. La fermate del centro è il Nationaltheatret. Decidiamo di andare all’Ufficio del Turismo a pochi passi e scopriamo che la Pass per Musei e mezzi pubblici per 3 giorni costa pochissimo, scontata poi del 50% per i vecchietti ultra 65enni. Inoltre con la pass per 3 giorni ti regalano una Mini Cruise sul fiordo di Oslo.
Entriamo al Nasjonalgalleriet alla domenica l’ingresso è gratuito, dove ci sono dei bei quadri, fra gli altri un Modigliani, parecchi Cesanne, alcuni Picasso, un Goguen, Delacroix, un urlo di Munch, C. Krog, un norvegese che ha fatto parecchi lavori anche murali a Oslo; c’è pure un El Greco e molti altri pittori di fine 800 e primi 900.
Finita la visita alla Galleria Nazionale siamo andati al Radhuset, il Municipio, fatto con lo stesso criterio di quello di Stoccolma. L’entrata qui è gratuita, non c’è la visita guidata e ci dobbiamo arrangiare da soli, ma gli interni sono molto belli e l’idea architettonica e la disposizione delle sale assomiglia molto a quella di Stoccolma. In una sala alla parete un quadro di Munch, l’albero della vita. Concludiamo la nostra prima giornata a Oslo, facendo la nostra Mini Crociera piacevolissima.
Lunedì 20 agosto Oslo
Con il bus 32 con fermata Theatremuseum, prendiamo successivamente il Bus 30 e andiamo al quartiere di Bygdoy, da qui scendiamo alla fermata per il Fram Museum, poi al Kon-tiki Museet e per terzo al Museo Marittimo. Tutti e tre questi Musei sono molto interessanti, buonissime esposizioni e spiegazioni in tutte le lingue, compreso l’italiano. Da ultimo riprendendo il Bus per due fermate siamo stati al Vichinger Museum.
Nel Kon-tiki Museet sono illustate le imprese di Thor Heyderdall (1914 – 2002), con la famosa zattera Fon-tiki nel 1947 percorse 8000 chilometri dal Perù alla Polinesia. Nel 1970 su una barca fatta papiro attraversò l’atlantico dal Marocco alle Barbados. Nel 1977 su una barca do giunchi, attraversò l’oceano Indiano.
Al Fram Museum c’è ancora la nave polare Fram che servì per 3 esplorazioni polari: nel 1893 -96 per la spedizione di Nansen, nel 1898 – 1902 per la spedizione di Svertrup, nel 1910 – 1912 per la spedizione di Amunsend .
Il Museo Marittimo Norvegese ha come attrattiva principale un filmato in cinerama dei fiordi norvegesi: seduti comodamente nella propria sedia sembra di essere veramente sull’aeroplano che riprende dall’alto i fiordi norvegesi più belli.
Il Museo Vichingo invece non ha nulla di particolare: c’è un salone centrale che contiene tre navi antiche.
Martedì 21 agosto Oslo
Museo Munch e Museo di Storia Norvegese. Interessanti tutti e due. Non starò qui a parlare dei quadri di Munch: a me piacciono.
Mercoledì 22 agosto Oslo: Vigelandpark, poi partenza per Stromstrad (Svezia) Km. 147
Alla mattina prendiamo il Bus 20 per andare al Vigelandpark, un parco molto particolare, con al suo interno centinaia di statue in bronzo fatte da Vigeland, uno scultore norvegese che ha lavorato tutta la vita a questo progetto.
Subito dopo pranzo siamo partiti verso la costa Occidentale della Svezia. Prima di arrivare a Stromstrad, ci sono circa una novantina di chilometri sull’autostrada norvegese che è a pagamento come tutte le autostrade in norvegia. Ma la cosa allucinante è che non ci sono caselli per il pagamento. L’autostrada è completamente automatizzato: i norvegesi hanno tutti una specie di telepass a bordo delle loro auto. Per gli stranieri è un bel problema: Quando entri in Norvegia il veicolo viene ripreso con diverse telecamere e seguito penso, fino a quando è in Norvegia.
Quindi vieni segnalato e i pagamenti che non fai, perchè non puoi, ti verranno richiesti da una società residente a Londra. In alternativa, prima del viaggio devi dare gli estremi della tua carta di credito su un sito Internet norvegese, il quale sito ti trattiene subito una certa somma, per poi trattenertene altre successivamente e poi mandarti un estratto conto. Noi sappiamo già che ci arriveranno le somme da pagare per la parte di autostrada in entrata, per i vari passaggi che abbiamo fatto nel Tunnel cittadino, anche quello a pagamento.
Volendo però, sulla strada verso la Svezia, vedere se era possibile pagare subito almeno quel tratto dio autostrada ci siamo proposti di considerare quei cartelli che ci informavano come pagare sul luogo. Quindi con l’occhio vigile al cartello siamo usciti dall’autostrada all’area di sosta con distributore Esso, dove puoi pagare alla cassa, all’addetto, che ti compila un modulo in triplice copia e prende i soldi 147 NoK., e ti dice che dovrai pagare ancora più avanti uscendo a Moss. Tutto ciò in al massimo 100 chilometri.
All’uscita di Moss non vediamo nessun distributore Esso, quindi sotto l’acqua, mentre i Norvegesi dalla cittadina di Moss vanno in autostrada per rincasare, noi siamo costretti ad entrare in città dove troviamo il distributore Esso e possiamo pagare sempre con la stessa procedura (3 fogli per la ricevuta) altri 47 Nok. Ma questi Norvegesi come stanno!!!!!!!! O.K. Alla fine sono il corrispettivo di € 31, caruccio anche.
Stromstad (Svezia) è un paese sul mare, con porticciolo e case di vacanza, a 400 metri prima dell’entrata in centro c’è una bella area di sosta, molto ampia e gratuita.
Giovedì 23 agosto 2012 – Stromstad, Tanum, Smogen, Hunnebostrand. Km. 146
Siamo sulla costa dello Bohuslan.
A Tanum c’è un parco enorme dove ci sono ben tre zone per visitare le incisioni rupestri, uniche riconosciute dall’Unesco. Molto interessante il luogo e le incisione, consiglio a tutti di non perderle. Consiglio di passare per il Virlycke Museum, li si può avere una carta indicativa dei siti, che sono facilmente raggiungibili a piedi e in camper.
Quando ripartiamo passiamo ancora per la costa a Fiallbacha, allora residenza estiva di Ingrid Bergmann, ora posto molto chic e direi bellissimo, si a quasi paura di entrarci in camper tanto sono piccole le casette degli ex pescatori, che si affacciano sull’acqua. Anche la giallista svedese Camilla Lackberg ambienta i suoi romanzi qui.
A Smogen, altro fiabesco paese di vacanza sulla costa dello Bohslan, siamo rimasti senza fiato dalla bellezza del panorama visto dal ponte che collega la terraferma all’isola, purtroppo parcheggiare qui per la notte si è dimostrato poco agevole, quindi a soli 10 km. Da Smogen a Humebostrand altro paese da fiaba, presso il solito porticciolo turistico ci siamo fermati all’area di sosta. Soliti 200 Sek.
Qui alla mattina prima di partire compriamo del pesce in una di queste loro meravigliose pescherie che ci sono spesso nei paesi di mare.
Venerdì 24 agosto Lisekil km. 61
Lisekil è una cittadina marinara (ab. 14.535), sulla punta estrema della lunga penisola di Stangenaset. Vi è una grande brutta chiesa in blocchi granitici rosa, che troviamo chiusa. La città era famosa nel XIX per le cure termali. Di questo periodo si conservano ancora le vecchie cabine degli stabilimenti balneari e le ville Curmans, un tempo di proprietà del medico Carl Curmans.
Qui troviamo parcheggio per i camper dentro al porto, e proprio di fronte a noi la solita splendida pescheria: per due giorni mangiamo solo pesce. Infatti….restiamo qui anche la giornata di sabato. Alla mattina facciamo una bella passeggiata sul lunfo mare, il tempo è bello, solo alla notte fra sabato e domenica pioverà.
Domenica 26 agosto – Kladesholmen – Skarhamn – Km. 126
Prima di partire facciamo le operazioni di carico e scarico del camper, il luogo è attrezzato e gratuito.
Il paese di Kladesholmen è sul fiordo e dall’alto del ponte che si congiunge alla penisola si gode un panorama bellissimo, fra massi, alture, acqua e casette rosso mattone. Per pernottare sul marina il costo è di 380 Sek. Ci sembra troppo, quindi pernottiamo nel parcheggio comunale di Skarhamn.
Lunedì 27 agosto – da Skarhamn a Helsingor (Danimarca) Km. 304
Decidiamo di non fermarci a Marstrand come da programma, e neppure a Goeteborg,: siamo stanchi di visite Goeteborg è una città di 500.000 abitanti e la sua visita richiede due giorni e la voglia di farla. La stessa cosa vale per Helsinborg, di fronte a Helsingor in Danimarca: è un po’ come Rio e Antirio in Grecia.
A Helsiborg quindi prendiamo il traghetto della compagnia Svedese, che fa un tratto brevissimo di mare, non più di 5 miglia marine, il costo è di Sek. 850, circa € 104, costa meno il ponte di Ostersund.
A Helsingor andiamo al porto turistico, quello dell’anno scorso, è gratuito e ormai è fuori stagione, di solito, alcuni giorni prima si trovano equipaggi che vengono da capo Nord.
Anche qui c’è la solita pescheria dentro al porto. Fuori c’è il paese bellissimo, non manca nulla, negozi eleganti, panetteria, frutta e verdura, banche, abbigliamento ecc.
Martedì 28 agosto Helsingor – Grossenbrode (Germania) Km. 240 + traghetto.
A Rodby (Danimarca) si prende il traghetto per Puttgarden (Germania) che impiega mezz’ora a trasportarti per il solito costo di € 107.
Poco dopo Puttgarden c’è Grossenbrode che è un paese di vacanza sul mare ed ha due aree di sosta di cui una bellissima con annesso centro benessere, docce riscaldate, carico e scarico e corrente elettrica a € 12. Il tempo sta cambiando, fa fresco ed è nuvolo.
Mercoledì 29 agosto – Grossenbreode – Melsungen – Km.462
Il tempo si è ristabilito ci sono stranamente 27°. Pernottiamo nel parcheggio del paese, proprio in centro, nella piazza principale.
Giovedì 30 agosto – Melsungen – Rothemborg Km. 245
Decidiamo di spezzare il viaggio per Memmingen e ci fermiamo a Rothemborg un bel paese medioevale che conosciamo bene. C’è una bella area di sosta alla tedesca, bellissima non manca nulla e il costo è di € 10. Nel pomeriggio andiamo in paese anche se piove.
Venerdì 31 agosto 2012 – Rottemborg – Memmingen Km. 171
Certo si poteva fare in una tappa sola da Melsungen, ma io sono davvero stanca di stare seduta in camper.
Il tempo è ancora cambiato e qui ci sono 13°. Facciamo la spesa al Lidl, dove si spende sempre meno che negli altri posti. Il costo del posto nell’area di sosta è di € 5 esclusa la corrente, c’è chi la vuole si attacca alla colonnina e paga comunque non più di € 1 per parecchie ore.
Qui a Memmingen c’è la fabbrica della birra e vicino all’area di sosta una rivendita di birra e bibite varie. La birra costa la metà che a casa nostra.
Sabato 1 settembre – Memmingen – Cinisello Balsamo Km. 389
Abbiamo fatto un totale di km. 6098, spendendo € 3053, di cui € 1800 di gasolio e traghetti. Forse è tanto, ma considerato i chilometri fatti in paesi più costosi del nostro penso che non sia troppo.